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4-03-2000

Aree produttive. 1
dodici aziende concentrate tra liveri e marzano di nola

C'è un polo di candele e ceri votivi

In questa zona si produce oltre il 50 per cento del fatturato nazionale
Rita Abbate

Un vero e proprio polo ceraio, composto da dodici quindici aziende, una produzione annua di diversi milioni di ceri votivi, candele di ogni forma, fragranza e profumo, e terracotte ornamentali. Il polo si estende tra i comuni di Liveri e Marzano di Nola. Nei due piccoli municipi, che si trovano al confine tra la provincia di Napoli e quella di Avellino, la lavorazione della cera è una delle principali attività produttive, ma soprattutto un mestiere che si tramanda da padre in figlio, da quasi un secolo. Unico esempio in Europa di polo ceraio, tutte queste aziende campane rappresentano oltre il 50 per cento della produzione italiana di cera.
E' la cereria Nicola Muto 1920, una delle prime ad aver iniziato questo tipo di attività.
Con il trascorrere degli anni anche altre famiglie hanno visto in questo settore ottime possibilità di sviluppo, una tradizione da tramandare, ma soprattutto una opportunità di crescita economica (vedere tabella in pagina).
Nate come attività a livello artigianale, oggi tutte le aziende sono altamente automatizzate. I ceri votivi, le candele da rito e quelle Pasquali, sono gli articoli maggiormente richiesti e rappresentano la produzione principale, soprattutto delle aziende di dimensioni ridotte, che si rivolgono esclusivamente al mercato locale e campano. Se la maggior parte delle aziende, che per le ridotte dimensioni e per la paura di affrontare mercati più ampi, si limitano ad articoli votivi e alla distribuzione sul territorio campano, non mancano realtà che esportano in tutto il mondo e che producono articoli in cera di diversa forma e per molteplici funzioni. E' proprio la Cereria Nicola Muto 1920 (vedere servizio in basso), ad essersi conquistata un posto di prestigio tra le aziende che operano in questo settore, esportando in tutto il mondo i suoi prodotti, che spaziano dalle candele per la casa a quelle ornamentali, alle candele a sfera d'oro e d'argento, a quelle natalizie, ornamentali, profumate e a stelo lungo, fino alle candele antinsetti e alle fragranze naturali, per arrivare alle terracotte ornamentali, alle candeline per i compleanni, ai ceri galleggianti, ai cestini multifrutta e per finire c'è la tipica produzione ceraia di quest'area: quella relativa ai ceri votivi. Con forme, profumi e fragranze diverse, ma soprattutto per scopi diversi, le circa diecimila tonnellate di paraffina che ogni anno arrivano in queste aziende si trasformano in ceri e candele che giungono sul mercato, per assolvere alle diverse funzioni alle quali sono state destinate. Sono circa dieci le aziende situate sul territorio del comune di Liveri, quasi tutte localizzate in un'area destinata dall'amministrazione comunale agli insediamenti produttivi, ma se ne contano diverse decine nell'indotto. Piccole aziende a conduzione familiare collocate, spesso, nel cuore delle città, distanti dai principali assi viari e privi di ogni infrastruttura di collegamento: in queste condizioni lavoravano le aziende di Liveri fino a quindici anni fa. Fu allora che l'amministrazione comunale per esigenze di sicurezza, per gli alti rischi ambientali e per dare a queste aziende la possibilità di operare in un area idonea, individuò una zona sulla quale far confluire le tante aziende che operavano nell'ambito del territorio cittadino e approvò il relativo Pip (Piano di Insediamento Produttivo) ancora oggi in vigore. Se a Liveri si trovano il maggior numero di aziende ceraie, è sul territorio del comune di Marzano di Nola che sono situate le due aziende più grandi e produttive. E' proprio per agevolare la crescita e lo sviluppo di queste attività che l'amministrazione comunale ha affidato all'architetto Mario Coletta la redazione del nuovo Piano Regolatore Generale, che dovrebbe consentire alle due aziende di realizzare delle volumetrie in deroga agli strumenti urbanistici. L'obiettivo dell'amministrazione comunale è quello di dare alle due imprese la possibilità di realizzare delle strutture che rispondano ad esigenze di produttività ed efficienza, a condizione che le aziende si accollino l'onere di realizzare le relative infrastrutture e i servizi necessari per il territorio.
La produzione ceraia rappresenta, quindi, una risorsa importante e una opportunità per la crescita economica e occupazionale di quest'area, ma secondo Francesco Deo, sindaco di Marzano di Nola e Felice Coppola sindaco di Liveri, è lontana la possibilità di creare in questa zona un vero e proprio "Polo Industriale della Cera" o di ottenere il riconoscimento da parte dell'amministrazione regionale di "zona Industriale".


num. 10 - pag. 15
 

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