Il Denaro
 home  imprese & mercati  politica & istituzioni  professioni & formazione  d-finanziamenti  eventi
denarotv il direttore commenti sanità futura cultura sudsidiario lavoro immobiliare formazione newsletter acquista online
 
facebook twitterlinked in ok notizie friendfeedbookmark on delicious
il quotidiano
Prima pagina
Agenda eventi
News
Commenti
Imprese & Mercati
politica & istituzioni
professioni & formazione
Primo piano

inserti
Soldi & Imprese
Agrimed
I racconti di Piero Formica
Scaffale
Enti Locali & Cittadini
Turismo & Viaggi
Il Denaro Diplomatico
Moda & Affari
Il Sudsidiario
Sanità
Cultura
Futura
La Borsa Immobiliare
Liberare la società

riviste
Den
Gazzetta forense

rubriche
Fotogallery
Intraprendenti
Oroscopo finanziario
Meteo
Spaghetti Style
Salute & prevenzione
Concorso Talenti
Racconti
Cinema
Cartellone
Rassegna stampa on-line

speciali
Osservatorio di Gazzetta Forense
Le Vie del Vino
Convegno Giovani Confindustria 2010
Convegno sul Turismo Confindustria Napoli
TechnologyBiz 2010
Congresso nazionale Odcec
Unione Industriali
Dossier BPM
Dirigenti Campania
Premio l'Altra Italia
Aziende Ospedaliere
Napoli incontra Kagoshima
Meeting Rimini 2010
Api Napoli
Confcommercio Campania
Global Compact
Aiesec
Claai
Camera di commercio Napoli
Meeting eccellenze
menti@contatto
Piano Casa
Aziende sanitarie locali
Politiche e servizi sociali
Aziende
Convention CCIE
Premio Ischia
Assemblea Confindustria
imprese banche e istituzioni
Speciale 2010
Confidi
Harmont & Blaine
Intraprendenti
Vertis Sgr
Nusco

Politica, economia, finanza e attualità in diretta web

E Italia

Leggi & Fisco
Condividi/invia/aggiungi ai preferiti Condividi
23-08-2006

Bilancio

Conguagli Iva: così la registrazione

Giuseppe Marciano

Le società che svolgono sia attività imponibili sia attività esenti, che non abbiano optato per la separazione delle stesse, devono calcolare — in sede di chiusura dei conti annuali — il conguaglio del pro-rata di indetraibilità IVA per operazioni esenti, in modo da iscrivere il relativo costo (o ricavo) nel bilancio di esercizio, nel rispetto del principio di competenza.
Gli articoli 19, comma 5, e 19-bis del Dpr 633/1972 disciplinano l'applicazione del pro-rata di detraibilità Iva in presenza di operazioni attive esenti, qualora il contribuente non abbia optato per la "separazione" di tali attività da quelle imponibili. In particolare, i soggetti che esercitano, in via non occasionale, sia attività che danno luogo ad operazioni che conferiscono il diritto alla detrazione sia attività che danno luogo ad operazioni esenti, possono detrarre l'Iva assolta sugli acquisti dell'anno sulla base del rapporto tra:
- ammontare delle operazioni che danno diritto alla detrazione;
- ammontare delle operazioni di cui sopra aumentato delle operazioni esenti effettuate nel medesimo anno.
Il comma 2 del citato articolo 19-bis, a cui si rimanda, identifica talune operazioni che non concorrono alla determinazione del rapporto e, quindi, che devono essere assunte a rettifica del numeratore e del denominatore.
La percentuale di detrazione così ottenuta è arrotondata all'unità superiore o inferiore a seconda che la parte decimale — considerata con riferimento alle sole prime tre cifre decimali — superi o meno i cinque decimi.
I contribuenti che nell'anno precedente hanno già svolto una attività che ha dato luogo al pro-rata per operazioni esenti, devono applicare provvisoriamente per l'anno in corso, sin dalla prima liquidazione mensile/trimestrale, la medesima percentuale di detrazione dell'anno precedente. Alla fine del periodo, una volta calcolato il pro-rata effettivo dell'anno, occorrerà effettuare un conguaglio determinando alternativamente:
- in caso di peggioramento del rapporto, la maggior Iva da versare in sede di dichiarazione annuale (16 marzo dell'anno successivo);
- in caso di miglioramento del rapporto, la maggior Iva detraibile che risulterà dalla dichiarazione annuale, spendibile in compensazione verticale od orizzontale nel successivo anno.
E' opportuno aggiungere che la regola di applicazione del pro-rata provvisorio è rigida, per cui il rapporto di detraibilità di un anno deve necessariamente essere determinato anteriormente alla prima liquidazione dell'anno successivo (mensile o trimestrale). Si eviteranno, così, successivi aggiustamenti passibili di contestazioni da parte dell'amministrazione finanziaria (salvo ravvedimento operoso).
L'onere per Iva indetraibile da pro-rata per operazioni esenti, collegandosi per sua natura all'intera gestione aziendale e non potendo essere imputato alle singole operazioni di acquisto, va contabilizzata tra gli oneri diversi di gestione del conto economico, sia qualora afferente a costi dell'esercizio, sia qualora afferente a beni ammortizzabili (in tal senso la norma di comportamento n. 152 dell'Associazione dei dottori commercialisti di Milano).
Ciò posto, la procedura di contabilizzazione dovrebbe essere la seguente. Ogni mese/trimestre, a seguito di ciascuna liquidazione periodica, il contribuente acquisirà a conto economico l'Iva indetraibile da pro-rata provvisiorio (nel conto "Iva indetraibile") e alla fine del periodo, una volta calcolato il pro-rata effettivo dell'anno, rileverà alternativamene:
- in caso di peggioramento del rapporto, un maggior onere, da contabilizzare nel conto "Iva indetraibile" in contropartita di un debito verso l'erario;
- in caso di miglioramento del rapporto, un provento (usualmente allocato nella sezione Avere del conto "Iva indetraibile", a rettifica di quanto contabilizzato in via provvisoria), da contabilizzare in contropartita di un credito verso l'erario.
In seguito alla contabilizzazione del conguaglio, il conto "Iva indetraibile" evidenzierà esattamente il costo per Iva indetraibile dell'anno per effetto del pro-rata.
In merito alla deducibilità ai fini delle imposte dirette, si rileva quanto segue. L'articolo 99 del Tuir, con riferimento agli oneri fiscali, dispone che "Le imposte sui redditi e quelle per le quali è prevista la rivalsa, anche facoltativa, non sono ammesse in deduzione. Le altre imposte sono deducibili nell'esercizio in cui avviene il pagamento". L'amministrazione finanziaria, in diverse pronuncie, ha affermato il principio secondo cui l'Iva, ancorchè avente natura di imposta per la quale è prevista la rivalsa facoltativa, è deducibile qualora imputata a conto economico per effetto di una condizione di indetraibilità "soggettiva" del contribuente, qual'è la presenza di un pro-rata per operazioni esenti.
Alcuni problemi interpretativi si pongono con riferimento al periodo d'imposta di deduzione/tassazione dell'onere/provento da conguaglio. In particolare, per la maggior Iva da pro-rata, atteso che il relativo pagamento avviene nel periodo d'imposta successivo a quello di competenza, ci si pone il problema di verificare se la sua deduzione debba seguire il principio di competenza (in applicazione delle norme generali sulla deduzione dei componenti negativi) ovvero di cassa (in applicazione del secondo periodo del citato articolo 99). Sul punto, la Cm n. 136/E ha precisato che l'Iva indetraibile per effetto di pro-rata è qualificabile come costo correlato all'intera gestione aziendale e non come onere di carattere tributario, sicchè esso non soggiace alla disciplina di cui al secondo periodo dell'articolo 99 (deduzione del cassa) ma segue l'ordinario criterio di deduzione per competenza. Il documento rileva, altresì, che al momento della chiusura del bilancio il costo in parola è già certo sia nell'an che nel quantum, per cui la deduzione deve necessariamente avvenire in tale anno e non al momento dell'effettivo pagamento. Resta inteso che la contabilizzazione di tale onere deve necessariamente avvenire nell'esercizio di competenza e, quindi, la contabilizzazione in quello successivo ne determinerebbe l'indeducibilità.
Ragionando a contrariis, per il provento rinveniente dall'incremento del pro-rata può concludersi che l'iscrizione in bilancio e la tassazione deve avvenire per competenza e che l'eventuale iscrizione dell'esercizio successivo potrebbe dar luogo a contestazioni da parte dell'amministrazione finanziaria.


num. 156 - pag. 7
 

Clicca per ritornare alla pagina precedente torna indietro






Google




Guarda Denaro Tv
Dtv - denaro.it

Gazzetta Forense

Italian Cri