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13-05-2009

sviluppo

Asi Napoli a rischio fallimento

Il commissario Lasco: Da dicembre varate due delibere ma gli uffici sono fermi
Asi Napoli sommersa dai debiti e a rischio fallimento. (ammonta a 40 mln lo sbilancio accumulato dal 1998). Al palo, a causa della paralisi degli uffici amministrativi della Regione, circa 46 milioni di euro di finanziamenti per il rilancio e la riqualificazione delle aree di sviluppo industriale dell'area metropolitana. "Dall'inizio dell'anno - dice il coordinatore delle Aree Asi della Campania Federico Lasco - l'esecutivo regionale ha emanato ben due delibere di merito che testimoniano la volontà politica di rilanciare lo sviluppo dopo lustri e lustri di contenziosi con la precedente e fallimentare gestione. Ma ora è la macchina amministrativa regionale a non funzionare". Di più: "Nessuno firma nulla. Una paralisi da attesa". Lasco fa riferimento alla tendenza, di funzionari e dirigenti di Palazzo Santa Lucia, a rimandare ogni azione al 2010, quando prenderà forma il nuovo governo regionale. Ma in quella data l'Asi Napoli sarà già fallita.
ettore mautone

Una Regione distratta sul fronte della riqualificazione e rilancio delle aree di sviluppo industriale della Campania. Uffici e dirigenti fermi in attesa che la politica passi il vaglio delle urne sebbene manchi oltre un ann o alle elezioni del 2010. Intanto l'area Asi di Napoli vive momenti difficili sommersa da vecchi debiti(circa 40 milioni di euro) e perdite annue di circa 2,5 milioni all'anno per mutui su prestiti bancari e altri oneri. "Nel 2008, raschiando il fondo del barile e risparmiando al massimo su tutto - spiega Federico Lasco passato a fine anno a coordinare tutte le aree Asi della Campania dopo aver assunto, a metà del 2008, il ruolo di commissario a Napoli - siamo riusciti a chiudere quasi in pareggio. Ma se a breve non si sblocca la situazione tra la stretta alla spesa del patto di stabilità che potrebbe chiudere i rubinetti già a partire da luglio e la l'attendismo degli uffici dirigenziali dell'Ente di Palazzo Santa Lucia si rischia di far slittare tutto di un anno. Ma noi, in quiesto arco di tempo, non sopravviviamo". Un allarme che rimanda agli atti assunti da Palazzo Santa Lucia dall'inizio dell'anno a oggi.
In particolare sono due le delibere firmate dall'assessore regionale alle Attività produttive Andrea Cozzolino.
La prima, la 1.254 del 31 dicembre del 2008, individua un fondo immobiliare rotativo, (100 milioni di euro di cui 30 destinati all'area Asi di Napoli e il resto ai consorzi industriali delle altre province). Fondi da reperire attraverso prestiti bancari, destinati dunque a rientrare nella disponibilità dell'amministrazione dopo la vendita dei lotti resi attrattivi dalle opere di riqualificazione effettuate.
Il secondo provvedimento data invece il 27 marzo scorso. Un provvedimento intervenuto a rimodulare alcuni interventi per dirottare 850 mila euro di risparmi su opere urgenti (completamento infrastrutturale ad Acerra per 650 mila euro e realizzazione del sistema georeferenziato per la gestione degli agglomerati Asi, dei servizi consortili e delle attività dei consorzi di 2° livello per altri 200 mila euro). Ma soprattutto una delibera che invidua 16 milioni di opere considerate prioritarie e strategiche per assicurare l'accessibilità e la funzionalità di base degli agglomerati Asi di riferimento (vedi tabella)
Ad Acerra, in pole position c'è l'acquisizione dell'area ex Montefibre. A segnare il passo è l'emanazione del regolamento per l'utilizzo delle risorse. Se l'Asi Napoli fosse un ente privo di problemi finanziari l'attendismo degli uffici potrebbe anche starci. In realtà, invece, l'Asi Napoli cammina sull'olro del fallimento.
A rendere tutto più paradossale il fatto che tra i creditori dell'Asi c'è la stessa Regione oltre a privati e altre strutture pubbliche. Una paralisi, dunque, quella dell'amministrazione, che arricchisce solo le mbanche e gli studi legali attivati per il recupero forzoso del credito attraverso i decreti ingiuntivi. A rendere ancora più spinosa la questione il fatto che il Consorzio metropolitano, nella situazione attuale non può stipulare nuovi contratti se non salda prima i vecchi debiti. Ache i rubinetti dei findi bancari sono ormai chiusi. Emblematica la situazione per lo svilncolo di Castello di Cisterna, dove la gara d'appalto è stata istruita e conclusa ma la seduta per l'apertura delle offerta in programma il 19 marzo scorso è slittata ufficialmente perchè non è stata ancora formata la commissione giudicatrice. In realtà gli uffici della Regione non firmano i decreti di impegno della spesa finanziata con una precednte delibera. Così anche per le risorse per acquisire l'ex Montefibre di Acerra. E' ancora in piedi un vecchio mutuo con il Banco di Napoli che in presenza di risorse fresche potrebbe essere estinto.


I debiti da ripianare
Percipiente Oggetto Importo
Regione Campania Debito Complessivo per fornitura
idrica ricevuta € 17.027.613,55
Banche Residuo Debito per Mutui contratti
con Istituti Bancari € 7.056.478,28
Agenzia delle Entrate Debito per mancata effettuazione e
versamento all'erario di ritenute su
indennità di esproprio corrisposte
agli espropriati € 3.323.508,21
Fornitori Correnti Vari debiti verso forntori documentati
con fattura € 659.453,74
Contenzioso Debito derivanti da Giudizi in corso
e/o transazione € 7.944.790,55
Totale debitoria accertata alla data del 12/05/2009 € 36.011.844,33

Le priorità
• Riqualificazione e messa in sicurezza della viabilità nei Comuni di Castello di Cisterna – Pomigliano D'Arco – Acerra" - bretella", a servizio dell'area produttiva di Pomigliano, dell'importo di € 3.500.000,00.
• Riqualificazione e messa in sicurezza della viabilità nei Comuni di Castello di Cisterna – Pomigliano D'Arco – Acerra" – svincolo area industriale", a servizio dell'area produttiva di Pomigliano, dell'importo di € 2.500.000,00
• Efficientamento rete idrica, a servizio dell'area produttiva di Caivano, dell'importo di € 1.000.000,00
• Contributo per l'acquisizione di aree nell'agglomerato industriale di Acerra (AdP 2005 - Montefibre)", dell'importo di € 9.000.000,00;

La delibera regionale n. 583 del 27 marzo 2009 indica e finanzia le priorità tra i progetti riguardanti le Infrastrutture industriali ed economiche" nell'ambito del parco progetti regionale Lucia


num. 091 - pag. 11
 

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