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Noi vogliamo che lo spirito cristiano impregni di se con un assiduo lavoro di penetrazione gli Istituti economici, giuridici e civili nei quali la società moderna ha concentrato il proprio assetto, non già per distruggerli, ma per ravvivarli. e lo vogliamo perché sappiamo che lo spirito cristiano è spirito davvero di giustizia, di solidarietà, di libertà e di ordine; vale a dire perché contiene in sé le energie capaci di produrre e di vivificare tutti questi fattori di civiltà e di progresso. Lo spirito cristiano è prima di tutto spirito di giustizia; essa non tollera che i beni della terra siano distribuiti con offesa al diritto di ciascuno: difende la proprietà legittima dei frutti dell'opera individuale, ma quando essa si trasforma in capitale produttivo non ammette che il suo beneficio si realizzi a danno di quello che spetta al lavoro: non condanna le disparità sociali, perché l'uguaglianza assoluta sarebbe la maggiore delle ingiustizie, ma ordina le classi accollando una somma di doveri e responsabilità sempre più pesanti man mano che si ascende la scala dei gradi di ingegno e di agiatezza. (...) Poi, lo spirito cristiano è spirito di solidarietà sociale, e col precetto dell'amore fra gli uomini integra e vivifica il precetto della giustizia. Lo spirito cristiano ci insegna a vedere nel debole e nel sofferente non un ingombro al cammino in avanti, ma un oggetto di sollecitudini doverose. E ancora: lo spirito cristiano è spirito di libertà. Indubbiamente il concetto di libertà e le sue applicazioni variano nei diversi stadi della civiltà; ma lo spirito di libertà è qualcosa di immanente, è la forza motrice del complesso organismo sociale, la forza che si sprigiona dal contatto dell'idea colla volontà, e che la legge deve proporsi di guidare senza dispersione a produrre il beneficio del moto. E infine lo spirito cristiano è spirito di ordine: nel quale concetto si comprende la somma delle garanzie giuridiche col sussidio delle quali possa imperare la podestà sociale a tutela di tutti e di ciascuno. E il primo frutto dell'ordine è la pace, bene supremo dell'uomo e dell'umanità, termine ultimo a cui deve orientarsi ogni sforzo del pregresso; la pace che ci riconduce alla giustizia, perché è nel loro bacio fraterno che, secondo la concezione cristiana, sta la perfezione del vivere umano. La esagerazione del concetto di giustizia, e la sua separazione dal concetto di solidarietà o da quelli di libertà e di ordine producono il socialismo: a sua volta una esagerazione del concetto di solidarietà prevalente su quello di giustizia può generare un idealismo insufficiente ai bisogni della vita:. (...) Soltanto lo spirito cristiano nella sua purezza di dottrina e nella sua sapienza di leggi, possegga la virtù di dare all'uomo ed all'umanità un tale beneficio. punto di vista storico, politico e sociale, ad esempio partendo dai lavori dei padri costituenti e dalla loro capacità di prendere coscienza dei problemi di un Paese devastato dalla guerra ma con la voglia di ripartire. D'altra parte affidarci ai programmi di studio della Costituzione probabilmente non basterà per essere buoni cittadini. Ma abbiamo un ottimo testo guida, a partire dal quale si può mettere in pratica e in rete le peculiarità di ognuno, partendo dal dato che lo stato non è un entità astratta e a sé stante, ma fatta di persone che possono realmente cambiare le condizioni di vita di una comunità. Partire dalla costituzione e dal suo studio, potrebbe voler dire proporre all'interno della scuola dei percorsi di conoscenza e applicazione che si confanno al territorio: già alcuni studenti di diverse parti d'Italia, hanno chiesto di effettuare una lettura sistematica dei mezzi di informazione in un contesto in cui la comunicazione presenta nuovi e complessi problemi. Dunque conoscere i nomi e i numeri delle regole che mandano avanti la scuola, che in effetti è un po' noioso, non serve solo a prendersi un bel voto in pagella, ma soprattutto a capire come fare una proposta di valore, condivisa, che giunga a degli obiettivi concreti, da studentie cittadini. |