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Forcella, il quartiere napoletano ultimamente al centro di numerose polemiche per l'assenza di sicurezza e il degrado in cui versa, dovrà diventare l'equivalente del quartiere romano di Trastevere, oggi meta affollata di turisti e residenti in cerca di svago tra ristoranti, locali ed esercizi vari. Ne è convinto il presidente della Confcommercio partenopea Pietro Russo, che ha già scritto al prefetto di Napoli Andrea Di Martino una nota in cui chiede una serie di misure volte al rafforzamento della percezione di sicurezza nell'area.
"La Confcommercio di Napoli - dice Russo - non abbandonerà Forcella e chiediamo anzi ai commercianti della zona di non abbandonarla a loro volta. Questo quartiere, che ha fatto la storia della città e che fino a poco tempo fa godeva di una certa economia anche grazie alla presenza del Tribunale e della Pretura, merita lo stesso trattamento riservato ultimamente al cosiddetto salotto buono cittadino. Chiederemo pertanto un presidio fisso delle forze dell'ordine con tanto di camper nella piazza principale e siamo disposti, se autorizzati dal Comune, a ripiantare a nostre spese gli alberi divelti secondo le indicazioni che ci saranno fornite".
Non solo la videosorveglianza va massimizzata, aggiunge il presidente dell'associazione napoletana, ma "è urgente mettere in campo una serie di iniziative a carattere promozionale e continuativo che facciano rivivere quell'area che oggi in certi orari è deserta". |