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Disagi, ieri, nel golfo di Napoli, per i pendolari del mare. Una protesta dei marittimi delle compagnie di navigazione private che operano i collegamenti tra il capoluogo partenopeo e le isole dell'arcipelago campano ha infatti avuto pesanti ripercussioni sul servizio e causato notevoli disagi per gli utenti. Al centro della protesta il piano orario (e riassetto delle corse) dell'Assessorato ai Trasporti della Regione Campania che, oggi sarà al centro di un vertice convocato dall'assessore regionale ai Trasporti, Sergio Vetrella. L'Acap (Associazione cabotaggio armatori partenopei), che rappresenta la totalità delle aziende private che effettuano i collegamenti marittimi nel Golfo di Napoli, in una lettera inviata agli enti locali interessati, Provincia di Napoli e sindaci di Ischia, Casamicciola, Forio, Capri, Anacapri, Sorrento, Casamicciola, Lacco ameno, Serrara Fontana e Procida, informa le amministrazioni locali "in merito alla problematica che interessa il settore e minaccia la stabilità del servizio, con effetti negativi per l'utenza già manifestatisi nei primi giorni dell'anno 2011". Sul piede di guerra anche i sindacati. "Da un lato si evidenzia scarsa sensibilità verso l'armamento privato, dall'altro si mette a rischio la qualità del servizio", dichiara la segreteria regionale della Fit Cisl che chiede la convocazione da parte della Regione dei soggetti pubblici e privati e dei sindacati per "recuperare una soluzione equa e condivisa che tenga conto di normative vigenti, difficoltà dell'armamento privato e non ultime necessità dell'utenza". |