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La concia solofrana si prepara a prendere parte all'assemblea nazionale dei giovani imprenditori conciari. L'appuntamento, organizzato dall'Unione Nazionale Industria Conciaria, è in programma per il 20 gennaio a Firenze nella sede del Palazzo dei Congressi. Fra i relatori ci sarà anche Michele De Maio, imprenditore conciario solofrano e componente del direttivo nazionale Unic. Attuali le tematiche di discussione: le prospettive future del comparto concia e la sfida della produzione eco-compatibile. L'industria conciaria italiana, composta da 1.400 aziende e 17 mila addetti, è leader mondiale per valore della produzione (17 per cento sul totale globale e 66 per cento dell'Ue), qualità stilistica, sviluppo tecnologico ed impegno ambientale. Chiude il 2010 con un netto recupero, dopo un biennio di calo. Gli ultimi dati ufficiali segnano una crescita a due cifre: fatturato più 16,3 per cento, produzione più 12,1, export (Istat) più 31,2 per cento. La tendenza degli ultimi mesi dell'anno conferma sostanzialmente la dinamica. Il settore, che esporta verso 120 paesi per il 70 per cento del suo fatturato, beneficia del recupero manifatturiero (calzatura, pelletteria, arredamento imbottito, abbigliamento, interni auto) nei maggiori mercati europei e asiatici. La Cina è il primo destinatario estero, con oltre il 20 per cento del totale.
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