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Dibattito - Liberare la società

Mettersi definitivamente alle spalle la stagione dei conflitti; dare vita a un nuovo patto fondativo delle relazioni sindacali; creare le condizioni perché le aziende possano competere alla pari con quelle degli altri Paesi nel mercato globale. Insomma: liberare l'impresa. Dal palco del Meeting di Rimini l'amministratore delegato della Fiat Sergio Marchionne (leggi l' intervento integrale) chiama politici, imprenditori e sindacalisti a confrontarsi da subito su un modello di relazioni tra impresa e lavoro che sia all'altezza dei tempi. Quel che è in gioco, spiega, non è soltanto lo sviluppo industriale dell'Italia ma la tenuta stessa del sistema Paese su un ring, quello della competizione economica mondiale, in cui non tutti giocano più con le stesse regole. Se la politica, le istituzioni, le organizzazioni di rappresentanza non si muovono subito tocca all'impresa affrontare e risolvere, caso per caso, i nodi che imbrigliano lo sviluppo. Come sta facendo la Fiat. E il Mezzogiorno? Nel Sud e in Campania i temi lanciati da Marchionne non sono centrali soltanto perché è al Sud che la Fiat gioca la sua partita più importante (Pomigliano, Melfi e Termini Imerese costituiscono tre facce simboliche del nuovo corso Fiat) - e si trova dunque a essere il crocevia della nuova strategia industriale dell’azienda -, ma perché qui questi temi si intrecciano e si complicano con questioni da tempo irrisolte: a cominciare dal rapporto tra il cittadino e lo Stato, tra la società nel suo complesso e le istituzioni. Il tentativo di definire nuove regole nei rapporti tra impresa e lavoro incontra qui resistenze che nascono in una mentalità che ha forti radici culturali e storiche. Nel caso del Sud, dunque, la rivoluzione culturale invocata da Marchionne per le imprese ha un raggio più lungo e include l'intera società civile, economica e politica. Ed è per questo che, a Rimini, le ragioni di Marchionne si incrociano con quelle di coloro che, dallo stesso palco dell'amministratore delegato Fiat, parlano della necessità di liberare, oltre all'impresa, la società. Ed ecco farsi avanti il paradigma di una società che dalla parola d’ordine dei liberali di una volta di “meno Stato più mercato” passa a quella di “meno Stato - meno mercato - più società”. Federalismo e sussidiarietà possono essere le chiavi di volta di un processo che punta allo sviluppo di un’etica delle responsabilità in cui le persone diventano i protagonisti del proprio sviluppo.

Franco Salvatore: L'egoismo dilaga, fermiamolo

Franco Salvatore

Per il fondatore e presidente del Ceinge l'Italia versa in una condizione di "inciviltà". Le soluzioni? "Investire sulla scuola per formare la cittadinanza. E invertire il flusso continuo di cervelli in fuga, cercando di attrarre più intelligenze anche dall'estero. Il Belpaese ha bisogno di sprovincializzarsi".

 
Carmine Nardone: Il primo nemico è la burocrazia

Carmine Nardone

Per l'ex presidente della Provincia di Benevento e fondatore di Futuridea, l'associazione che dal 2008 promuove l'innovazione sostenibile sul territorio, occorre innanzitutto decentrare gli uffici e i regolamenti. "E' necessario - afferma - che i progetti di sviluppo siano cuciti sulle esigenze del territorio".

 
Albanese: Un'altra Napoli è possibile

Ernesto Albanese

Nel maggio del 2005 suo padre viene ucciso durante una rapina nel cortile di casa, e lui, dirigente del Gruppo Fondiaria-Sai, è sul punto di lasciare Napoli per andare a vivere altrove. Invece Ernesto Albanese fonda un'associazione, l'Altra Napoli Onlus, con la quale tenta di darsi da fare.

 
Cuzzolin: La rivoluzione deve partire dai singoli

Maurizio Cuzzolin

Più potere ai cittadini? Per il presidente dell'associazione Edica (Editori campani associati) non basta. E' importante che ognuno di noi, prima di criticare, faccia un esame dei propri comportamenti. Soltanto dopo che avremo cambiato noi stessi potremo pensare a migliorare l'intero Paese

 
Scuotto: Potere ai cittadini ma serve trasparenza

Bruno Scuotto

Il coinvolgimento della cittadinanza nella politica è un segno di modernità e in questo senso non ci sono dubbi che l’Italia sia anacronistica. ad affermarlo è il presidente della Piccola Industria di Confindustria Campania : “Non c’è tempo da perdere - dice - stiamo vivendo una crisi spaventosa”

 
Maddaloni: Sud, alt ai progetti calati dall'alto

Maurizio Maddaloni

Il Mezzogiorno cresce solo se si coinvolgono tutte le forze sane attive sul territorio. E' quanto sostiene il presidente della Camera di commercio di Napoli. "Il federalismo - aggiunge - è un'opportunità a patto che gli amministratori siano in grado di gestire al meglio la cosa pubblica"

 
Giuseppe Reale: Partecipazione, la periferia si muove

Giuseppe Reale

l quartiere di Napoli che registra la più alta intensità d'associazioni culturali e di promozione sociale è quello di Secondigliano. A sottolinearlo è il presidente dell'associazione francescana Oltre il Chiostro, che aggiunge: Questo dato deve far riflettere tutti, perché sta a significare che anche e soprattutto in realtà complesse e difficili c'è voglia di fare e di partecipare
 
Riccardo Villari: Il Sud impari a gestire le sue risorse
Riccardo Villari

Politica e società civile: il senatore cattolico interviene sui temi lanciati da Domenico Menniti (Harmont & Blaine). Il federalismo e il rinnovamento delle classi dirigenti sono per l'ex presidente della Commissione di Vigilanza Rai, "le strade da perseguire per il rilancio del Mezzogiorno. Che possiede potenzialità straordinarie"
Giurazza: Caro Menniti, hai ragione, questa politica non ci merita

 
Vanda Spoto: Bisogna imparare a fare rete
Vanda Spoto

Secondo il presidente di Legacoop Campania esiste un problema di separatezza non soltanto tra i cittadini e la politica, ma tra le stesse associazioni. "Sarebbe auspicabile - spiega - che la società civile fosse coinvolta nelle scelte politiche ed economiche. Un tema antico".
Il federalismo? "Speriamo non mortifichi il nostro Mezzogiorno"

 
Bruno Milo: Organizzarsi dal basso si può. Ecco come
Bruno Milo

"A mio avviso liberare la società significa arrivare a una pratica di governo per la quale, individuato un problema, tutti gli attori sociali interessati concorrono alla sua risoluzione. Perché si raggiunga questo risultato, però, c'è bisogno che la classe politica torni a saper ascoltare la società civile, e che la società civile si strutturi in associazioni e organizzazioni che meglio la rappresentino.

 
Osvaldo Cammarota: Sussidiarietà, la Ue ci indica la via
Osvaldo Cammarota

"Coinvolgere la società civile nella gestione dei servizi? La risposta ce l'ha data la Commissione europea". Ad affermarlo è l'ex amministratore delegato della Città del Fare. Mi sembra - aggiunge - l'ora di superare il dibattito su meno Stato e più mercato e interrogarci su quale Stato e quale mercato possono accompagnare la società verso esiti coesivi e competitivi.

 
Giampiero de la Feld: Cittadini e politici, parlatevi
Giampiero de la Feld

"La società civile deve fare la propria parte. Associazioni di categoria, organizzazioni di cittadini e Chiesa devono fare rete, avanzare proposte e costringere i partiti a dare loro ascolto". Ad affermarlo è l'ex presidente di Confindustria Campania, attualmente membro del comitato Mezzogiorno di viale dell'Astronomia e consigliere di amministrazione di Bagnolifutura

 
Maurizio Iapicca: Cittadini assenti? Serve più sicurezza
Maurizio Iapicca

Secondo il deputato del Popolo della Libertà "Per Napoli c'è bisogno di una risposta forte da parte delle istituzioni. Non invoco - afferma - misure straordinarie: ma intelligenza e apertura mentale". Il parlamentare, vittima di una rapina sabato scorso, evidenzia come sia "compito delle istituzioni interagire con le parti attive della società civile e con le organizzazioni in cui i cittadini si riuniscono".

 
Sergio D'Angelo: Cittadini, è il momento di svegliarsi
Sergio D'Angelo

Secondo il presidente del gruppo di imprese sociali Gesco "la politica deve fare spazio alla società civile. Allo stesso tempo la cittadinanza, però, deve tornare a occuparsi della gestione della cosa pubblica: se da venti anni a questa parte si è assistito allo scollamento tra politica e Paese, dipende anche dal fatto che molti cittadini hanno preferito demandare ad altri quello che gli competeva".

 
Amato Lamberti: Ai cittadini la gestione dei servizi
Amato Lamberti

"Credo che sia venuto il momento di spostare la spesa pubblica dagli erogatori del servizio ai beneficiari. Anche perché fino ad adesso a Napoli l'espansione di certi apparati è diventato il pretesto per pratiche clientelari". Ad affermarlo è Amato Lamberti, l'ex presidente della Provincia di Napoli. Da dove cominciare? Dai rifiuti.

 
Filippo Bencardino: Largo alla minoranza virtuosa
Filippo Bencardino

Tornare all'etica per regolare i rapporti tra capitale e lavoro. Nel dibattito aperto dal Denaro interviene Filippo Bencardino, rettore dell'università del Sannio e presidente del Cur, comitato di coordinamento dei rettori delle università campane.

 
Massimo Vernetti: Il Sud sarà salvato dagli imprenditori
Massimo Vernetti

Tornare all'etica per regolare i rapporti tra capitale e lavoro. Nel dibattito aperto dal Denaro interviene Massimo Vernetti, presidente della Napoletana parcheggi, società che gestisce le infrastrutture di sosta di piazza Nazionale e piazza san Francesco e che sta ultimando quella di via Morelli.

 
Capodanno: Basta con i funzionari di partito
Gennaro Capodanno

Tornare all'etica per regolare i rapporti tra capitale e lavoro. Nel dibattito aperto dal Denaro interviene Gennaro Capodanno, presidente del comitato "Valori Collinari" ed ex presidente circoscrizionale del Vomero. Il dibattito parte dagli interventi susseguitisi nel corso del Meeting di Cl.

 
De Giovanni: Partire dagli utili ai lavoratori
Maurizio de Giovanni

Per lo scrittore partenopeo Maurizio de Giovanni "c'è bisogno di un ritorno all'etica per regolamentare i rapporti tra capitale e lavoro".
E ancora: "Un primo passo verso nuovi rapporti industriali è rappresentato dalla partecipazione agli utili dei lavoratori".

 
Salvatore Del Monaco: Il cambiamento? Parta dai valori
Salvatore Del Monaco

Per il presidente campano della Compagnia delle Opere "bisogna puntare sulla capacità di costruzione positiva e sulla voglia di riscatto di ogni persona". L'importante, continua, è "sostenere e valorizzare le tante esperienze che, pur dentro le contraddizioni e le difficoltà di oggi, rappresentano anche nel Sud un punto di speranza e di crescita per tutti".

 
Umberto Ranieri: Promuovere le associazioni civiche
Umberto Ranieri

Parla il responsabile per il Mezzogiorno del Pd e candidato sindaco al Comune di Napoli Umberto Ranieri: "Coinvolgere i cittadini nell'amministrazione della città è un aspetto essenziale della svolta da avviare per il governo della città". Secondo Ranieri, "il primo passo da compiere in questa direzione è la promozione delle associazioni civiche".

 
Michele Gravano: La priorità? Ridare voce ai cittadini
Michele Gravano

Promuovere l'etica delle responsabilità e liberare la società dai vincoli che rallentano lo sviluppo. Nel dibattito aperto dal Denaro interviene Michele Gravano, segretario generale della Cgil in Campania . Il dibattito parte dagli interventi susseguitisi nel corso del Meeting di Cl. A cominciare dalle parole dell'amministratore delegato della Fiat Sergio Marchionne.

 
Enzo Rivellini: Sì, è necessaria una svolta. Etica
Enzo Rivellini

Per l'eurodeputato napoletano del gruppo Pdl - Ppe " la società civile deve ritrovare i valori andati perduti. Oramai hanno preso il sopravvento un consumismo esasperato, la globalizzazione, l'edonismo. Cosicché la società è impazzita e ha cominciato a esprimere una politica negativa.

 
Maurizio Marinella: Partecipazione, si cominci dal lavoro
Maurizio Marinella

Promuovere l'etica delle responsabilità e liberare la società dai vincoli che rallentano lo sviluppo. Nel dibattito aperto dal Denaro interviene Maurizio Marinella, dottore in scienze economiche, patròn del prestigioso negozio di cravatte alla Riviera di Chiaia, fondato dal nonno Eugenio nel 1914.

 
Ernesto Paolozzi: Il vero male è l'assenza di passioni
Ernesto Paolozzi

Il docente napoletano di filosofia: "Solo la politica ha la forza e la capacità di riportare il cittadino a sentirsi parte integrante della società in cui vive, partecipe della vita della res publica. Ma per farlo deve tornare a fare quello che è il suo compito primario: e cioè smuovere i sentimenti".

 
Padre Domenico Pizzuti: Primo, scuotere le coscienze
Padre Domenico Pizzuti

Il sacerdote che opera a Scampia: Il popolo, quello che in base alla Costituzione detiene la sovranità, deve ridestarsi dalla sua apatia, dalla passività con la quale subisce altrui decisioni. Soltanto dopo si potrà cominciare a parlare dei rapporti tra politica, istituzioni e società civile.

 
Giuseppe Corona: Basta Stato, torna l'ora della comunità
Giuseppe Corona

Promuovere l'etica delle responsabilità e liberare la società dai vincoli che rallentano lo sviluppo. Nel dibattito aperto dal Denaro interviene Giuseppe Corona, editorialista del Denaro e autore, di recente, del saggio "La rotazione di Norfolk e la questione meridionale". Il dibattito parte dagli interventi susseguitisi nel corso del Meeting di Cl.

 
Claudio Azzolini: Coinvolgere i cittadini nelle scelte
Claudio Azzolini

"Le persone comuni vanno coinvolte nei processi decisionali". Nel dibattito aperto dal Denaro interviene Claudio Azzolini, già vicepresidente dell'assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa, presidente di "Europa Mediterranea".

 
Più spazio ai giovani per un nuovo sviluppo
Antonio Romano

Promuovere l'etica delle responsabilità e liberare la società dai vincoli che rallentano lo sviluppo. Nel dibattito aperto dal Denaro interviene Antonio Romano, presidente della fondazione Romano Guardini e fondatore della cooperativa "Rione Sanità". Il dibattito parte dagli interventi susseguitisi nel corso del Meeting di Cl.

 
Andrea Geremicca: Più sussidiarietà per dare voce ai cittadini
Andrea Geremicca

Promuovere l'etica delle responsabilità e liberare la società dai vincoli che rallentano lo sviluppo. Nel dibattito aperto dal Denaro interviene Andrea Geremicca, presidente della fondazione Mezzogiorno Europa, scrittore, giornalista e politico. Il dibattito parte dagli interventi susseguitisi nel corso del Meeting di Cl.

 
Ermanno Bocchini: Big society e cittadinanza attiva, ecco la strada
Ermanno Bocchini

Nel dibattito aperto dal Denaro dopo il Meeting di Cl sull'etica della responsabilità, interviene Ermanno Bocchini, ordinario di Diritto commerciale presso l'Università Federico II di Napoli e rappresentante del Lions Clubs International presso il Consiglio d'Europa e esperto di cittadinanza attiva.

 
Sergio Sciarelli: Volti nuovi per rompere gli schemi
Sergio Sciarelli

Nel dibattito aperto dal Denaro dopo il Meeting di Cl sull'etica della responsabilità, interviene Sergio Sciarelli, ordinario di Economia e Gestione delle Imprese e di Etica d'Impresa presso la Facoltà di Economia dell'Università Federico II di Napoli.

 
Lauro: Spazio alla partecipazione dei cittadini
Carlo Lauro

Nel dibattito aperto dal Denaro dopo il Meeting di Cl sull'etica della responsabilità, interviene Carlo Lauro, direttore del dipartimento Ricerca della Fondazione per la sussidiarietà e ordinario di Statistica alla Federico II. "E' in gioco - dice - la tenuta del sistema Paese sul ring della competizione economica mondiale in cui non tutti usano le stesse regole".

 
Sommese: Regione, il centralismo è finito
Pasquale Sommese

Promuovere l'etica delle responsabilità e liberare la società dai vincoli che rallentano lo sviluppo. Nel dibattito aperto dal Denaro - dopo Mario Mustilli, Salvatore Varriale e Giorgio Fiore - interviene Pasquale Sommese, assessore regionale al Personale e ai rapporti con gli enti locali.

 
Fiore: Federalismo, meno slogan più azioni
Giorgio Fiore

Per il presidente di Confindustria Campania la stagione delle responsabilità vive di azioni, non di slogan. "Federalismo fiscale, Statuto delle Imprese, rilancio del Mezzogiorno, sono tutte cose giuste e attuabili - osserva- , ma vanno valutate alla luce dei risultati che conseguiranno".

 
Varriale: Il federalismo rianimerà il Sud
Varriale

Il rappresentante della Campania nel Copaff (la Commissione tecnica paritetica per l'attuazione del federalismo fiscale): la Regione dovrà assumere un ruolo guida in questo cambiamento ed essere un laboratorio al quale possa guardare l'intero Mezzogiorno.
video ascolta l'intervista

 
Mustilli: Sud, l'ora delle responsabilità
Varriale Mettersi definitivamente alle spalle la stagione dei conflitti; dare vita a un nuovo patto fondativo delle relazioni sindacali; creare le condizioni perché le aziende possano competere alla pari con quelle degli altri Paesi nel mercato globale. Insomma: liberare l'impresa
 
Giacometti: Una vita in trincea per liberare le imprese
Giacometti L'imprenditore napoletano sta conducendo (a sue spese) una campagna in favore dell'amministratore delegato della Fiat Sergio Marchionne, impegnato a riscrivere le relazioni sindacali. Obiettivo:?"promuovere nel Paese la meritocrazia e ottenere che le Pmi non siano più ricattatedai sindacati"





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