i
vostri racconti - aggiornato all' 08 APRILE 2010
Esplodere il plot, indovinare l'incipit, accennare un finale, puntare su un'idea
originale: queste le prime regole per scrivere una storia breve. Il racconto
non è un romanzo: la sua forza sta nella capacità di aggirare il tempo. Vogliamo
dare spazio agli scrittori di racconti.
Da lettore a narratore: è il
passaggio fantastico che puoi fare.
L’
arrivo Sul volo per Dublino, iniziai a realizzare quanto
poco sapessi del paese che avevo scelto per trascorrervi un’ esperienza
lavorativa. Avevo svolto qualche ricerca prima di partire, e da alcune letture
ne avevo saputo qualcosa di più, a parte gli U2, James Joyce, la
guinness (...) - Leggi il seguito
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Don
Calogero Riccardo lavorava da molti anni come direttore di
banca. Era divenuto casualmente amico di Don Calogero. L’aveva conosciuto
quando era appena uscito dal carcere (...) - Leggi il seguito
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John
Frusciante ed il mio karma: dovevo fare il chitarrista 5 marzo 1970.A Queens, quartiere di New York, nasce
John Frusciante, chitarrista, in fuga dal mondo e da se stesso. Il suo sound
che prende vita da dentro come per incanto, moderna poesia come se a suonare
fossero l’uomo e la chitarra, un unicum indistinguibile che scorre nelle
vene (...) - Leggi il seguito
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La preghiera La bimba era inginocchiata poco lontana dalla croce. Un giovane romano si avvicinò, guardò la bambina piegata sulle ginocchia, fece un altro passo in avanti, sollevò la lancia sopra la spalla e la lanciò con forza in avanti. Il ferro a punta s’infilzò nel petto dell’uomo inchiodato alla croce
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Madonna
di strada Sul mio corpo ruderale non cresce l’erba. Con questa consapevolezza, stamattina, mi sono insinuato di nuovo nei vicoli stretti di una città qualsiasi affacciata sul mare.
Dentro ho l’ansia furiosa che cerca
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I martiri di Hebron Aeroporto di Eilat/Ovda, estremo sud di Israele, non lontano dal Golfo di Aqaba. L’aereo inizia la discesa, perdendo lentamente quota dopo l’annuncio del comandante; le immagini che si scorgono dagli oblò lasciano (...) - Leggi il seguito >>
Libertà Una lieve brezza spazzava piazza San Venceslao in quel mattino di fine aprile. Il cielo era terso, fulgido nel suo nitore. Mia madre Rachele se ne stava seduta su una panchina assorta nei suoi pensieri. Lo sguardo (...) - Leggi il seguito >>
Lo scialle La campana iniziò i suoi rintocchi nella ancor fresca aria del mattino.
“Siete pronte bambine? La messa non attende”. Clara davanti allo specchio dell’ingresso si stava drappeggiando (...) - Leggi il seguito >>
Neve La neve scendeva giù da settimane e non aveva intenzione a smettere; sporgendosi dalla finestra non si poteva vedere che il bosco con la sua natura informe, infatti si stagliava per miglia interrotto solo (...) - Leggi il seguito >>
L’uomo del fiume Lo trovammo nei pressi di un cavalcavia, dove c’era un fiumiciattolo, di quelli quasi invisibili.
Viveva lì da solo.
Ma non aveva paura, almeno credo non ne avesse (...) - Leggi il seguito >>
Valori Perduti Colpi improvvisi scuotono la grande veneziana del salone, la luce si spenge. I bambini impauriti corrono urlanti da una parte all’altra della stanza.
In un angolo un albero intermittente irradia luci colorate, l’effetto (...) - Leggi il seguito >>
La fata e la frontiera del nulla assoluto C’erano una volta due bambine che vivevano sulle nuvole; Rosa e Violetta.
Rosa viveva nel regno del ghiaccio e Violetta in quello del vento. La frontiera che separava i due regni era la zona bianca, chiamata (...) - Leggi il seguito >>
La fontanella La salita era ripida. Maledettamente ripida. Al termine di essa si arrivava sempre con un nodo in gola, sia che si faceva a piedi, sia in macchina. Sembrava un'espiazione ai nostri peccati. Il cancello di ferro (...) - Leggi il seguito >>
Danzando hablava palabras de amor Era innamorata e le sembrava di avere un ritmo dentro come un focoso flamenco scorrere li nell'interno delle vene. Emozione subitanea nel suo spirito, attimi vissuti che sapevano di turbamento. Una leggera felicità (...) - Leggi il seguito >>
Mantecarlo Gustavo era alto, biondo con fisico d'atleta, ventisette anni vissuti senza mollezza e senza piombi eccessivi sulle spalle, famiglia borghese medio-bassa, licenza del liceo artistico con qualche tentativo maldestro (...) - Leggi il seguito >>
Il vento che non doveva entrare Mia nonna sapeva sentire il vento. Il suo era un talento oscuro, inspiegabile.
Ascoltava il vento come si ascolta una voce che racconta, diceva che c’erano venti buoni che portavano cose belle, e venti (...) - Leggi
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Cate Valerio rientò
in casa, si chiuse dietro il portone e vuotò le tasche sul tavolinetto
all' ingresso. Portafogli accendino qualche centesimo,
il biglietto del cinema. Lo stropicciò ed andò a gettarlo nel cestino dell'immondizia in cucina (...) - Leggi il seguito >>
L' arrivo della primavera Era giunta la primavera e la campagna sprizzava
la sua gioia colorando il cielo come l’arcobaleno. Gli alberi erano tutti fioriti,
gli animali risvegli dal loro lungo letargo riprendevano vita. Tutti erano felici,
le biciclette correvano lungo le strade,uomini, donne,bambini (...) - Leggi
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Un piccolo,
grande sogno Le forze dell’ordine
non riuscivano a spiegarsi il perché di quel grande ingorgo sul lungomare,
in un giorno in cui era stato decretato il blocco totale della circolazione a
causa dei valori di inquinamento: poi si resero conto che la (...) -Leggi
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I rumori di cucina La casa era silenziosa come sempre, quando Osvaldo
schiuse le imposte e guardò il giorno nuovo: l'aria passava nella stanza
sostenendo brusii velati, confusi e in parte filtrati dal verde fitto che cingeva
il caseggiato (...) -Leggi il seguito
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