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La preghiera
di Alberto Veronese

La bimba era inginocchiata poco lontana dalla croce. Un giovane romano si avvicinò, guardò la bambina piegata sulle ginocchia, fece un altro passo in avanti, sollevò la lancia sopra la spalla e la lanciò con forza in avanti. Il ferro a punta s’infilzò nel petto dell’uomo inchiodato alla croce. Dal torace gracile dell’uomo uscì poco sangue.
La bambina si coprì il volto con le mani.
“È morto,” disse il romano.
“Lo so,” rispose la bambina.
“È finita.”
La bambina abbassò le mani, aprì gli occhi e scrutò il volto del romano.
“Se mi è permesso vorrei potere stare qui,” disse. Poi girò la testa e guardò di nuovo la croce: “È mio padre.”
“Fai pure.” Il romano staccò la lancia dal petto di Gesù. Fece un passo in dietro, raccolse un secchio e si allontanò.
“Papà, poco fa mi guardavi e mi parlavi. Sentivi le mie mani accarezzare i tuoi piedi, le mie lacrime bagnare le tue ferite. Ti hanno rotto e perforato, e ora tu non sei più che un corpo morto. Che senso ha tutto questo? Sono nata perché tu lo hai voluto, papà dimmi, sei dentro di me ora? È qui dentro che ti sei cacciato ora? Papà se è così, allontanati da me, esci dal mio cuore, mi fa troppo male.”
La bambina si tirò su, si avvicinò alla croce e baciò i piedi di Gesù. “Padre mio, non puoi più sentire i miei baci, abbiamo passato così poco tempo assieme. Per quanti anni ti ho aspettato?”
Si sentì un leggero scricchiolio della croce al vento. Poi lo scricchiolio scomparve; la bimba alzò gli occhi verso i monti, “ogni sera speravo che tu entrassi dalla porta della mia stanza per darmi la buona notte.” Si fece coraggio, si scansò di qualche passo e prese il sentiero che scendeva dalla collina. “Padre mio, riprenditi il mio cuore, papà, riprenditi il mio cuore.”
Un gruppo di persone salivano per il sentiero della collina. La bambina si scostò dal sentiero, chinò il capo e aspettò che il gruppetto le passasse di fianco. Li seguì con lo sguardo, procedevano con fatica su per la collina, poi guardò la croce un’ultima volta, si girò e riprese a camminare scendendo il sentiero.


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